19/09/2008
Attivo dei delegati CGIL - La FP CGIL e la FLC CGIL Brianza presentano un ordine del giorno
Ordine del Giorno presentato da FP e FLC Monza Brianza
assunto dall’Assemblea delle delegate, dei delegati, dei pensionati e delle pensionate della CGIL Monza Brianza , riunitisi il 19 settembre 2008 a Monza – Urban Center
L’attivo dei delegati della CGIL Monza Brianza condanna l’attacco indiscriminato e strumentale rivolto contro i lavoratori della pubblica amministrazione e della scuola.
Un attacco indiscriminato perché non individua nessuno strumento per migliorare i servizi pubblici, infatti niente è cambiato per i cittadini dopo la “cura Brunetta”.
Un attacco strumentale che nasconde il vero obiettivo che è quello di puntare alla totale privatizzazione dei servizi pubblici quali quelli socio-sanitari, della sicurezza e dell’istruzione, iniziando con l’eliminazione della stabilizzazione dei lavoratori precari della Pubblica Amministrazione che produrrà non solo una grave perdita occupazionale (vedi lavoratrici della scuola in particolare) ma un peggioramento della qualità e quantità dei servizi per i cittadini.
Si intende quindi attaccare lo stato sociale del Paese scaricando sempre di più sui singoli il costo delle prestazioni accentuando le disuguaglianze sociali e attaccando la parità dei diritti tra i cittadini.
L’attacco è indirizzato anche a peggiorare i diritti e le condizioni economiche dei lavoratori pubblici e delle loro famiglie che subiranno, a causa delle leggi fatte approvare dal Governo nel mese di agosto, già a partire dal gennaio 2009, la riduzione del 10% del loro salario accessorio (200 – 600 € annui a secondo dei singoli casi) e un ulteriore perdita d’acquisto dei loro salari dovuta alle insufficienti risorse stanziate dal Governo per il loro rinnovo contrattuale 2008-2010.
Risorse calcolate con incrementi medi del 1,5% (6€ aumento 2008, 70 € aumento 2009) a fronte di un’inflazione che viaggia ormai verso 4%.
Anche sul fronte dei diritti l’attacco è portato attraverso la riforma del modello contrattuale in corso con la quale si vuole arrivare al superamento del CCNL per arrivare ai contratti regionali ed anche locali, invocando, a giustificazione, il percorso in atto dell’accentuazione della autonomia locale e regionale.
La totale assenza del Governo al tavolo negoziale della riforma della contrattazione è la conferma della mancanza di volontà di negoziare le regole generali con i rappresentanti dei lavoratori per procedere, in totale autonomia, a colpi di leggi e decreti, come già fatto in questi ultimi mesi.
Per queste ragioni, la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici è la lotta di tutti, per il rilancio dello stato sociale, per garantire a tutti i fondamentali diritti di cittadinanza, per la difesa del contratto nazionale di lavoro.