18/09/2008
Sanità privata - In Brianza è stata alta l'adesione dei lavoratori allo sciopero
Lo sciopero di oggi della Sanita' privata, proclamato da FP CGIL FP CISL e UIL FPL, ha registrato una straordinaria adesione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori delle strutture operanti in Brianza: Policlinico di Monza, RSA Meani e Cliniche Zucchi dove, in quest’ultima, si sono anche raggiunte punte dell'80% di adesioni, in linea con quanto avvenuto a livello nazionale nelle realtà più significative della sanità privata.
Anche la manifestazione nazionale a Roma, promossa in occasione dello sciopero, ha superato ogni ottimistica previsione tanto che, dagli oratori sul palco, sono state rilevate oltre 20.000 presenze al corteo che dalla stazione Termini ha sfilato sino a p.za della Repubblica.
E' questa la risposta che i 150.000 lavoratori del settore danno all'ottusita' dei loro datori di lavoro, AIOP - ARIS - FONDAZIONE D.C.GNOCCHI, che non intendono avviare la trattativa per il rinnovo del CCNL scaduto ormai da oltre 33 mesi.
“Errare è umano ma perseverare è diabolico”, almeno così recitano i proverbi!!! Queste intransigenti controparti stanno, per la seconda volta poichè anche il precedente rinnovo è stato ottenuto dopo 36 mesi, vergognosamente sfruttando il disagio dei lavoratori e delle loro famiglie per strappare (ricattare) condizioni economiche più vantaggiose, negli accreditamenti in corso con le rispettive Regioni, adducendo che le stesse non pagano in modo sufficiente le prestazioni che svolgono nelle loro strutture.
Va rilevato che le strutture sanitarie private ricevono lo stesso importo di quelle pubbliche, per il tipo di prestazioni contabilizzate, non avendo loro nemmeno il tanto invocato “rischio d’impresa”, che qualsiasi altra attività imprenditoriale privata del paese ha. Con l’attuale sistema di “accreditamento regionale”, hanno sempre entrate certe su cui poter contare. Quindi non si capirebbe perché debbano avere tariffe di rimborso differenziate e più vantaggiose, rispetto alle stesse oggi pagate per le strutture pubbliche.
Ricordiamo che i loro colleghi della sanità pubblica, già senza contratto da gennaio 2008, hanno percepito gli aumenti e gli arretrati del biennio 2006-2007 nello scorso mese di aprile. I lavoratori della sanità privata “non sono figli di un dio minore”, quindi le Regioni devono intervenire in tutte le strutture sanitarie private che non rinnovano il CCNL ai loro dipendenti, anche con l’applicazione di penali nei rimborsi delle prestazioni effettuate previsti con l’accreditamento.