03/11/2008

Pieno successo dello sciopero nel centro Italia, a dicembre sciopero generale del Pubblico impiego

Oltre 70 mila persone in piazza e mezzo milione di adesioni.
Queste le cifre dello sciopero del pubblico impiego indetto oggi dalla Funzione Pubblica Cgil nelle regioni del centro Italia in quella odierna che è stata solo la prima delle tre proteste interregionali.
I prossimi stopo sono previsti venerdì 7 novembre nelle regioni del Nord mentre il Mezzogiorno si fermerà il 14.
Carlo Podda, Segretario Generale della Fp parla di “grande successo” dell’iniziativa. “A fronte della reticenza inusitata e sospetta nel dare i dati di partecipazione allo sciopero da parte delle amministrazioni – si legge – a noi risulta una percentuale di adesione media, nelle regioni coinvolte, pari al 50 per cento nelle Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici), e a oltre il 30 per cento negli Enti Locali e nella Sanità, dove, a fronte delle carenze di organico, il rispetto dei contingenti per i servizi essenziali pesa molto di più”. Una partecipazione che il sindacato definisce “superiore sia al numero degli iscritti alla nostra organizzazione, sia ai risultati ottenuti nelle lezioni delle Rsu”.

A Roma il corteo, con oltre 20 mila manifestanti, è partito alle 9 dalla Bocca della verità diretto a piazza Farnese, dove si è tenuto il comizio del segretario generale della Fp Cgil Carlo Podda il quale, nel suo intervento ha annunciato lo sciopero generale del pubblico impiego: “Non posso dirvi la data oggi, ma il vento tira da una sola parte, immagino che lo faremo a dicembre”.
Per la data, ha spiegato, si dovrà attendere lo svolgimento delle altre due giornate di protesta al Nord e nel Mezzogiorno.

Secondo un comunicato della Cgil Toscana, a Firenze sono stati 30.000 i lavoratori scesi in piazza: "È stata la manifestazione del pubblico impiego in assoluto più grande che mai si sia vista in città”.
Alta adesione anche nelle Marche (in alcune realtà ha raggiunto il 70 per cento): circa 3 mila lavoratori pubblici hanno partecipato al corteo di Ancona. “Ci fermeremo solo se ci saranno precisi provvedimenti del governo per risorse adeguate al rinnovo contrattuale e per modifiche alla legge 133 del ministro Brunetta”, ha detto il segretario nazionale della Fp Lorenzo Mazzoli chiudendo il comizio.

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