07/11/2008
Sciopero generale dei lavoratori pubblici in Lombardia - Altissima adesione e grande partecipazione alla manifestazione
Oltre 60.000 lavoratrici e lavoratori pubblici hanno invaso il centro di Milano e piazza Duomo manifestando contro l’accordo sottoscritto fra il governo e le organizzazioni sindacali CISL FP e UIL PA che non da risposte salariali adeguate ai lavoratori, non affronta il drammatico nodo della stabilizzazione dei lavoratori precari e non tutela i diritti dei lavoratori.
Nelle giornate che hanno preceduto lo sciopero di oggi, sono state fatte in Lombardia centinaia di assemblee, abbiamo spiegato le nostre ragioni alle lavoratrici e ai lavoratori e il consenso ricevuto ci conferma nelle nostre buone ragioni. Ci accusano di aver fatto uno sciopero politico e ideologico, noi crediamo, invece, di essere stati coerenti, aderenti al merito, rispettosi degli impegni presi con i lavoratori.
Altri devono spiegare come mai, in un momento di profonda crisi finanziaria dell’intero paese, a pagare il prezzo più alto devono essere ancora i lavoratori, i pensionati e i giovani. Oggi in piazza abbiamo difeso la dignità e i diritti dei lavoratori ma anche la qualità dei servizi pubblici per i cittadini, l’hanno capito bene tutti quei lavoratori del privato che hanno manifestato con noi. Le nostre ragioni sono state comprese, ne è dimostrazione l’alta adesione allo sciopero in tutti i luoghi del lavoro pubblico.
Le adesioni medie superano il 50%, con punte che arrivano al 70-80%.
Anche in Brianza lo sciopero ha avuto una grossa riuscita. I dati di adesione parlano di percentuali veramente alte; all'Ospedale di Vimercate ha scioperato il 50% dei lavoratori, al Comune di Muggiò l'85%, al Comune di Desio il 50%, Comune di Vimercate 60%. Molti i servizi che sono rimasti chiusi come quasi tutti gli asili nido.
Siamo più che mai convinti che questa è la strada giusta, le nostre ragioni sono le ragioni di tanti, continueremo la mobilitazione, perché la nostra lotta dovrà unificarsi con la lotta degli altri comparti pubblici, continueremo a far sentire la nostra voce per ottenere un contratto dignitoso che dia un reale recupero del potere d’acquisto dei salari, salvaguardando così, un intervento pubblico di qualità in tutti i settori.