23/01/2009

CISL e UIL peggiorano, con Governo e Confindustria, le regole per rinnovare i contratti di lavoro. LA CGIL DICE NO! Indignazione e protesta della FP CGIL Lombardia. Nota di Vincenzo Moriello, Segretario Generale FP CGIL Lombardia

Il 22 gennaio 2009 è una brutta giornata per il lavoro e la democrazia. Cisl e Uil cambiano le regole per rinnovare i contratti di lavoro insieme al Governo e alla Confindustria, senza la CGIL, il più grande sindacato italiano, e senza consultare le lavoratrici e i lavoratori. Una scelta grave che peggiora le condizioni attuali:


i prossimi contratti nazionali saranno rinnovati sulla base dell'inflazione prevedibile senza tener conto dell'aumento dei prezzi derivante dall'energia importata (gli aumenti della benzina saranno tutti a carico dei lavoratori!);

l'inflazione prevista sarà applicata solo allo stipendio tabellare non alla retribuzione complessiva;

i contratti saranno rinnovati ogni 3 anni e la differenza tra inflazione prevista e inflazione reale sarà eventualmente recuperata solo alla fine del triennio;

saranno previsti enti bilaterali, costituiti da sindacati e imprese, per la gestione di servizi e prestazioni di welfare, oggi garantite dal pubblico;

si prevede la possibilità di sconti fiscali e contributivi per incentivare la contrattazione integrativa.

Con questo sistema viene indebolito il contratto nazionale e confermata la debolezza del secondo livello contrattuale. Le retribuzioni non riusciranno mai a stare al passo con l'inflazione. Si gettano le basi per cambiare la natura stessa del sindacato: da sindacato che contratta, con il consenso dei lavoratori, il miglioramento delle condizioni di lavoro, ad un sindacato cooptato dal governo nella gestione del welfare. Così, in coerenza con la sua lunga storia, la CGIL ha detto NO, scegliendo di stare dalla parte dei lavoratori!

Cominciano a essere numerose le telefonate e gli inviti a protestare contro tale accordo.


Potrebbero sin da subito, in tutti i posti di lavoro, manifestarsi il dissenso contro l'accordo e l'indignazione per la scelta di CISL e UIL, con tutte le forme democratiche disponibili (volantinaggi, manifesti, assemblee, interruzioni spontanee dal lavoro - ove possibile... -).

Va profuso il massimo impegno per la riuscita del Referendum indetto dalla FP CGIL contro le ipotesi di contratto nazionale per il biennio 2008-2009 dei Comparti Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici non Economici, sottoscritte da CISL e UIL.

Vanno intensificate le iniziative di promozione dello sciopero dei lavoratori pubblici e metalmeccanici, indetto da FP e FIOM CGIL, per il prossimo 13 Febbraio, affinché sia massiccia l'adesione allo sciopero e straordinaria la partecipazione alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma.

Va avviata la campagna di informazione per la manifestazione nazionale programmata dalla CGIL per sabato 4 aprile a Roma che coinvolgerà tutto il mondo del lavoro, oltre a cittadini e associazioni che intendono lottare per difendere il valore del lavoro, dei diritti e della democrazia.

LAVORATORI NON MERCI - RETRIBUZIONI DIGNITOSE NON MANCE - DIRITTI NON CARITÀ - CITTADINI NON SUDDITI - PARTECIPAZIONE NON PASSIVITÀ

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