03/04/2009
FP CGIL - No al congelamento della liquidazione dei dipendenti pubblici
Nel maxiemendamento al D.L 5/2009 (Misure di sostegno dei settori industriali in crisi), č stata presentata una proposta di emendamento, respinta dal Presidente della Camera Gianfranco Fini, che prevede per gli anni 2009-2010-2011, per tutti i dipendenti di strutture pubbliche, compresi quelli del comparto sicurezza (esclusi magistrati, docenti universitari, e dirigenti medici responsabili di strutture complesse), oltre al pensionamento sistematico alla maturazione dei 40 anni di anzianitą massima contributiva, anche il congelamento delle rispettive liquidazioni fino al 1 gennaio del 2013.
L'emendamento in questione, di fatto, oltre ad obbligare i dipendenti al pensionamento (tra questi rientrano anche i medici, visto che nell'emendamento sono chiaramente esclusi solo i "dirigenti medici responsabili di strutture complesse"), li priva per un periodo che va dai 2 ai 4 anni di un loro diritto acquisito, la liquidazione appunto. Un provvedimento palesemente incostituzionale, quindi respinto dalla presidenza della Camera.
"Qualora una tale misura dovesse essere approvata - sottolinea Carlo Podda, Segretario Generale della Fp Cgil -troverą tutta la nostra opposizione in tutte le sedi, in difesa di un diritto acquisito dei lavoratori, inalienabile, su cui non ammettiamo deroghe".
Per questo motivo la Fp Cgil rivolge un appello al presidente Schifani, per "scongiurare questa eventualitą".