Il Giudice del lavoro del Tribunale di Monza, con sentenza emanata il 6 maggio 2009, ha condannato per attività antisindacale il Comune di Seregno, ordinando allo stesso di cessare il comportamento illegittimo e di rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono corrette relazioni sindacali. Il Giudice del lavoro ha inoltre imposto al Comune la revoca, per la parte concernete il ricorso, della delibera di Giunta n° 136/08. Il ricorso presentato nelle scorse settimane da Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl è stato fatto per denunciare l’attività antisindacale del Comune in quanto lo stesso, senza la preventiva contrattazione, aveva ridefinito l’area delle posizioni organizzative determinando il loro ammontare economico gravante totalmente sul fondo delle risorse decentrate. Così facendo il Comune di Segregno dichiarava nullo, in maniera unilaterale, un precedente accordo, del 31 maggio 2007, che prevedeva invece che il pagamento dell’indennità di posizione organizzativa ricadesse non solo sul fondo delle risorse decentrate ma anche con oneri a carico del bilancio dell’ente.
“La diatriba tra i sindacati ed il Comune durava ormai da tanto tempo – sostiene Pietro Occhiuto Segretario Generale della Fp Cgil Brianza - e la sentenza fa finalmente chiarezza sul fatto che l’accordo stipulato lo scorso anno è a tutti gli effetti ancora valido.
Il Giudice ci da ragione anche su un altro elemento: per la ripartizione delle risorse decentrate è obbligatorio raggiungere un accordo in sede di contrattazione decentrata.
E’ fuor di dubbio, inoltre, che con questa sentenza si è scritta una pagina positiva per il sindacato che vede rafforzato il ruolo della contrattazione in una fase dove invece il Governo, per mano del ministro Brunetta, sta cercando di destrutturare nel Pubblico impiego il sistema delle relazioni sindacali, volendo ridimensionare il ruolo stesso del sindacato .”