15/05/2009

Sottoscritto il CCNL 2008/2009 della Sanità Pubblica

Si è finalmente raggiunto l’accordo per l’ipotesi di rinnovo del CCNL della Sanità Pubblica (scarica il pdf). Il Biennio 2008/2009 prevede un aumento medio di 72 euro al mese più una parte legata alla produttività.


Seicentomila lavoratrici e lavoratori del servizio sanitario nazionale vedono riconosciuto il diritto al rinnovo del loro contratto, scaduto ormai da quasi un anno e mezzo.


L’aumento medio mensile è di circa 72 euro, ai quali si aggiungono 20 euro (sempre in media) di risorse aggiuntive regionali correlati ai progetti di produttività e al Patto per la Salute.


Tra le novità, il tema del lavoro precario in rapporto all’esigenza di assicurare i Livelli essenziali di assistenza, la valorizzazione dell’attuale sistema di contrattazione integrativa, che vede già i lavoratori della sanità pubblica misurarsi su progetti e obiettivi di innalzamento della qualità del servizio, l’intangibilità delle retribuzioni in caso di assenza per donazione di midollo osseo, per assistenza all’handicap, per la prevenzione e screening oncologico, per le attività di volontariato, la possibilità di aumentare, in sede locale, il valore del buono pasto.

Anche il segretario generale della Fp Cgil nazionale, Carlo Podda, esprime “profonda soddisfazione” per la positiva conclusione delle trattative per il contratto della sanità concluse questa notte all’Aran. Sul versante normativo, sottolinea il nostro Segretario Generale, “le organizzazioni sindacali hanno ottenuto la predisposizione di una norma che non rende obbligatorio il licenziamento del personale precario, a garanzia della copertura dell’organico”. Inoltre, osserva Podda, “è stato possibile annullare gli effetti più odiosi del decreto Tremonti sulle trattenute in caso di assenza per malattia, che il ministro Brunetta aveva già promesso di modificare, ma che non è stato mai emendato”.
In particolare si eviteranno le trattenute in busta paga per chi si assenta dal lavoro al fine di usufruire dei congedi parentali e dei benefici della legge 104. Per il comparto della sanità pubblica sono stati eliminati anche i tagli al salario accessorio, grazie alla disponibilità delle Regioni, escluse quelle in deficit sottoposte ai piani di rientro, di coprire con propri fondi la spesa.


Adesso la parola passa adesso ai lavoratori che tramite un referendum potranno esprimere il loro giudizio.

Sottoscritto il CCNL 2008/2009 della Sanità Pubblica

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