Straordinaria riuscita dello sciopero dei dipendenti comunali di Monza. Ieri mattina, 17 febbraio, in piazza Trento e Trieste, al presidio organizzato dalla RSU, c’erano circa 300 persone che hanno detto il loro no fermo all’Amministrazione Comunale che ha deciso di tagliare il premio di produzione e di procedere verso l’esternalizzazione della Civica Scuola Borsa.
Al fermo di due ore c’è stata l’adesione di circa l’80% del personale con interi uffici chiusi al pubblico.
Una vertenza unitaria fatta anche perché l’amministrazione “ ha decurtato il premio di produzione 2008 di 700mila euro, ovvero 500 euro in meno nella busta paga di ogni lavoratore e si rifiuta di corrispondere quanto dovuto a titolo di acconto per l’anno 2009 ed anche perché manca una seria politica organizzativa sul personale” – come si legge nei volantini della Fp Cgil.
E’ l’ennesima tappa di un conflitto aperto già da diversi mesi, la richiesta della RSU è di tornare ai livelli del 2007, quando il premio era di oltre 1,7 milioni.
Ma non è tutto “c’è poi l’esternalizzazione della Civica Scuola Paolo Borsa che da decenni forma ed introduce al lavoro cittadini diversamente abili” – aggiunge Luca Monguzzi delegato Rsu del Comune di Monza.
Un’operazione che vedrebbe la scuola passare dalla gestione diretta del Comune a quella di un'azienda speciale istituita dalla Giunta che se anche sotto il controllo comunale, opererà secondo logiche di profitto e non di servizio.