Aggressioni al personale di ASST Brianza, la FP CGIL: “Non si può più aspettare. Servono interventi concreti per la sicurezza”

Aggressioni al personale di ASST Brianza, la FP CGIL: “Non si può più aspettare. Servono interventi concreti per la sicurezza”

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Dopo l’aggressione a Seregno e i due episodi nei Pronto Soccorso di Desio e Vimercate, la FP CGIL Monza Brianza torna a chiedere un confronto urgente con l’Azienda. Susanna Cellari: “Avevamo già segnalato le criticità mesi fa, ma non abbiamo ricevuto alcun riscontro”.

Gli episodi di violenza ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori di ASST Brianza continuano a ripetersi. Per la FP CGIL Monza Brianza non si tratta più di episodi isolati, ma di una problematica che interessa diversi servizi e strutture dell’Azienda e che richiede interventi concreti e strutturali.

La FP CGIL aveva già segnalato formalmente la situazione alla Direzione con una nota dell’8 maggio 2026, a seguito dei gravi episodi verificatisi presso il CPS e il Pronto Soccorso di Vimercate. In quella occasione erano state avanzate precise richieste: la convocazione di un tavolo di confronto con Organizzazioni Sindacali e RSU, il potenziamento della vigilanza e della sorveglianza, la messa in sicurezza delle postazioni di front-office, il rafforzamento del coordinamento con le Forze dell’Ordine e l’installazione di sistemi di allerta rapida.

“Avevamo già portato all’attenzione della Direzione il problema e avevamo formulato richieste precise – sottolinea Susanna Cellari, funzionaria della FP CGIL Monza Brianza e responsabile della Sanità per la provincia –. A distanza di oltre quattro mesi, però, non abbiamo ricevuto alcun riscontro e non abbiamo quindi contezza di quali interventi siano stati concretamente messi in campo”.

Nel frattempo, gli episodi di violenza sono proseguiti.

Il 14 settembre, presso la sede ASST Brianza di via Stefano da Seregno, un’addetta alle pulizie, dipendente di una ditta esterna, sarebbe stata aggredita mentre svolgeva la propria attività lavorativa: secondo quanto riportato nella nota sindacale, sarebbe stata afferrata alle spalle e spinta contro un muro, riportando una forte contusione alla spalla. L’episodio è stato successivamente denunciato ai Carabinieri.

Ma è soprattutto il 15 settembre a registrare una sequenza particolarmente preoccupante.

Nel pomeriggio, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Desio, un’infermiera sarebbe stata aggredita da un utente che aveva effettuato l’accesso al triage. Secondo quanto riferito alla FP CGIL, l’utente le avrebbe stretto un braccio intorno alla gola, tentando di aggredirla. Fortunatamente, l’episodio non avrebbe provocato conseguenze fisiche per l’operatrice.

“Il fatto che un’infermiera possa essere aggredita all’interno del triage, mentre sta svolgendo il proprio lavoro, è un elemento che non può essere considerato normale – prosegue Cellari –. Anche quando, fortunatamente, non ci sono conseguenze fisiche, rimane la gravità di un episodio che mette in discussione le condizioni nelle quali il personale è chiamato quotidianamente a lavorare”.

Nella stessa giornata, nella notte tra il 15 e il 16 settembre, un ulteriore grave episodio si è verificato presso il Pronto Soccorso di Vimercate.

Secondo quanto riferito alla FP CGIL dagli operatori presenti in servizio, un utente sarebbe stato accompagnato al Pronto Soccorso dalle Forze dell’Ordine dopo essere stato rintracciato in evidente stato di alterazione nella zona di Carate Brianza. La situazione sarebbe successivamente degenerata, fino all’aggressione di due medici e di un infermiere, con conseguenze fisiche per gli operatori coinvolti, tra cui contusioni.

“Non è possibile intervenire soltanto dopo che l’aggressione è avvenuta”

Per la FP CGIL, la frequenza degli episodi rende ormai necessario affrontare la questione in maniera strutturale.

Non siamo di fronte a episodi isolati – afferma Susanna Cellari –. Nell’arco di appena due giornate abbiamo avuto episodi di aggressione presso un presidio territoriale e presso entrambi i Pronto Soccorso di Desio e Vimercate, coinvolgendo lavoratrici e lavoratori con profili professionali diversi. Questo ci dice che il problema riguarda la sicurezza complessiva dei servizi e non può essere affrontato caso per caso”.

La FP CGIL sottolinea come la sicurezza del personale non possa essere affidata esclusivamente alla capacità dei singoli operatori di gestire situazioni di aggressività, né affrontata soltanto dopo il verificarsi dell’evento.

“La prevenzione deve venire prima dell’aggressione – aggiunge Cellari –. Servono strumenti organizzativi, strutturali e di vigilanza adeguati ai diversi contesti nei quali il personale opera. Gli operatori sanitari devono poter lavorare sapendo di avere alle proprie spalle un sistema di sicurezza efficace”.

Le richieste della FP CGIL

Con la nuova nota trasmessa il 24 settembre alla Direzione strategica di ASST Brianza, la FP CGIL ha quindi reiterato le richieste già avanzate a maggio e ha chiesto l’apertura urgente di un confronto con Azienda e RSU.

Tra le richieste, la convocazione di un tavolo specifico sulla sicurezza e sulla prevenzione delle aggressioni, una verifica complessiva delle condizioni di sicurezza nei Pronto Soccorso, nei servizi di salute mentale e nei presidi territoriali, il potenziamento della vigilanza e dei sistemi di sorveglianza, la verifica dei sistemi di allarme rapido e il rafforzamento del coordinamento operativo con le Forze dell’Ordine.

La FP CGIL chiede inoltre di completare gli interventi di messa in sicurezza delle postazioni di front-office, accoglienza e CUP della Casa di Comunità di Vimercate, già oggetto di una precedente segnalazione, e di effettuare una ricognizione complessiva degli episodi di aggressione verificatisi nelle strutture aziendali, così da individuare le criticità ricorrenti e le conseguenti misure preventive.

“Non chiediamo semplicemente di prendere atto degli episodi quando accadono – conclude Susanna Cellari –. Chiediamo di sederci a un tavolo con l’Azienda, analizzare quello che sta succedendo e individuare insieme interventi concreti, con tempi e modalità di attuazione verificabili. La sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori deve essere una priorità e riteniamo necessario che su questo tema si apra finalmente un confronto”.

La FP CGIL Monza Brianza attende quindi un riscontro da parte della Direzione e la convocazione del tavolo di confronto richiesto, con l’obiettivo di condividere le criticità evidenziate e le misure necessarie a garantire maggiore sicurezza alle lavoratrici e ai lavoratori di ASST Brianza.

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