Strage tra le fiamme alla Rsa “Casa per Coniugi” di Via dei Cinquecento a Milano

Strage tra le fiamme alla Rsa “Casa per Coniugi” di Via dei Cinquecento a Milano

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Un incendio scoppiato nella notte ha portato vittime e feriti nella struttura per persone anziane. Lo sgomento e la solidarietà della Cgil lombarda e milanese, insieme alle categorie della Funzione Pubblica. I segretari Fp Lombardia e Fp Milano Lello Tramparulo e Isa Guarneri: “Indipendentemente da quanto successo, serve molta più attenzione di quella che registriamo e denunciamo da tempo come organizzazioni sindacali”

Di proprietà del Comune di Milano, gestita interamente da una cooperativa sociale, è stata la casa di riposo dove il Covid-19 ha fatto la prima strage. Una nuova tragedia ha colpito, questa notte, la Rsa “Casa per Coniugi” di via dei Cinquecento a Milano: per un incendio, partito da una stanza, sono morte 6 persone anziane ospiti e più di 80 sono quelle ferite, di cui 14 in modo grave.

“Sgomento per l’immane tragedia” e “vicinanza e solidarietà alle famiglie delle vittime e alle persone tutte della Rsa, dagli anziani ospiti alle lavoratrici e ai lavoratori” hanno espresso in una nota stampa la Cgil Lombardia, con la Camera del Lavoro di Milano, e le categorie regionale e milanese della Funzione Pubblica.

“Al dolore per l’accaduto, si unisce la ferma richiesta di individuare le responsabilità, facendo luce sulla vicenda – affermano i sindacati del quadrato rosso -. A prescindere dalla dinamica dell’incendio di stanotte, il lutto che ha colpito la città di Milano non può e non deve riguardare soltanto le vittime ma deve far riflettere e interrogare, istituzioni in testa, rispetto alle condizioni di lavoro e sicurezza nelle case di riposo che operano troppo spesso con risorse limitate e carichi di lavoro pesantissimi per le operatrici e gli operatori, impegnati ogni giorno nel loro lavoro di cura con una professionalità e abnegazione che spesso fa la differenza nella resa dei servizi. La salute e la sicurezza delle persone che vivono e lavorano nelle Rsa – sottolineano -, la salvaguardia della loro dignità e incolumità devono essere sempre una priorità”.

Lello Tramparulo, segretario Fp Cgil Lombardia, e Isa Guarneri, segretaria della Fp Cgil Milano, ribadiscono che “indipendentemente da quanto successo, serve molta più attenzione di quella che registriamo e denunciamo come organizzazioni sindacali. Da tempo segnaliamo infatti le difficoltà di questo settore, portato drammaticamente sotto i riflettori con la pandemia e ripreso solo, come ora, se fa notizia. Crediamo invece che bisogna averne cura tutti i giorni, non sfruttarlo quando viene comodo, come viene fatto con le lavoratrici e i lavoratori che per primi chiedono condizioni dignitose per le persone assistite. Una dignità che passa anche attraverso le loro condizioni di lavoro. Intanto ringraziamo anche le lavoratrici e i lavoratori del soccorso pubblico per il supporto prestato”.

A margine rileviamo che questa Rsa era quella “casa degli sfrattati” a cui la poetessa milanese Antonia Pozzi ha dedicato una delle sue più importanti e dure liriche, “Via dei Cinquecento”, descrivendo una realtà di miseria sociale a cui lei stessa provava a portare solidarietà concreta. Una targa è stata messa nella “Casa per Coniugi” a ricordarlo.

Anche la FP Brianza si unisce al cordoglio per quanto avvenuto nell'RSA milanese "Casa per Coniugi" auspicando che questa tragedia possa essere occasione di riflessione e presa in carico della situazione delle RSA lombarde che ogni giorno lottano contro una realtà fatta di risorse insufficienti, condizioni di lavoro sempre più pesanti e difficili da sopportare e sicurezza per tutti sempre più a rischio.
E' arrivato il momento che tutti si facciano carico di una situazione divenuta ormai gravissima e che si intervenga in maniera strutturale per tutelare utenti, lavoratrici e lavoratori.

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